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| LIBERARCI
DALLE SPINE |
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Il progetto LIBERARCI DALLE SPINE
mira a creare impresa sociale valorizzando specificità
colturali siciliane, quale il Ficodindia che può
essere considerato a pieno titolo una delle icone
della sicilianità, e favorendo l’inserimento
socio-lavorativo di soggetti svantaggiati cosi come
definiti dalla L.n. 381/91.
Il progetto si configura come strumento idoneo a
sviluppare nuovi bacini occupazionali ed a garantire
percorsi d’inserimento individualizzati a
partire dalla sollecitazione delle matrici culturali
e della relazione interpersonale che viene attivata
nel piccolo gruppo di lavoro.
Tale impostazione necessita di un doppio versante
di osservazione: quello riguardante la natura, l’equilibrio
ecologico, la qualità e l’affermazione
del prodotto e l’altro concernente l’ottimizzazione
delle risorse umane.Oggi, che l’agricoltura
isolana si indirizza sempre più verso prodotti
tipici, di qualità e “naturali”,
rispondendo alle richieste di mercato e trovando
nei caratteri dell’ambiente, nella storia
e nella tradizione non vincoli ma piuttosto opportunità,
il ficodindia è una delle colture da ritenere
di grande interesse e suscettibile di più
ampio sviluppo economico e territoriale.
Il ficodindia rappresenta una specie assolutamente
tipica dell’ambiente colturale isolano, al
punto da essere considerata rappresentativa del
suo paesaggio e della sua agricoltura.Una ottimale
sinergia si crea tra il ficodindia, specie tipica
dell’agricoltura isolana, e la città
di Corleone, che della Sicilia è simbolo
noto in tutto il mondo. Un simbolo in passato negativo
ma oggi divenuto, per la grande voglia di riscatto
ed impegno profuso della sua gente, segno di valore
positivo.
Il rapporto ficodindia/Corleone, opportunamente
sostenuto e valorizzato da apposite iniziative di
marketing, può quindi costituire, per produzioni
di ficodindia ottenute nel territorio corleonese,
un importante valore aggiunto.È necessario
l’ottenimento di frutti esenti da glochidi,
le piccole fastidiose spine, obiettivo da perseguire
per raggiungere nuovi consumatori non avvezzi, per
tradizione, al sicuro maneggio dei frutti.
Si potrebbe dire con una battuta che, come Corleone
per la mafia, il ficodindia, per avere un pieno
successo commerciale, deve liberarsi dalle spine!
OBIETTIVI E STRATEGIE
Fornire occasione occupazionale a giovani disoccupati
ed a soggetti svantaggiati segnalati dal locale
DSM
Produrre frutti di ficodindia per mercati Nazionali
ed Internazionali, di alta qualità, biologici.,
esenti da spina e con forte legame con l’area
di produzione (tipicizzazione)
Realizzare un impianto post-raccolta di selezione,
despinatura, condiziona-mento a bassa temperatura
e confezionamento
Realizzare un piano di marketing, comunicazione
e diffusione del prodotto
Promuovere iniziative commerciali incentrate sulle
specificità del territorio
Sviluppare un laboratorio di collaborazione tra
volontari e lavoratori svan-taggiati nell’ottica
di sperimentare “impresa sociale” anche
in agricoltura |
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